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| L’olio Duilio svolgeva, negli Stati Uniti, il lavoro di mediatore commerciale e finanziario. Un giorno, negli uffici della sua organizzazione trovò una nuova proposta per la commercializzazione di un olio italiano. In realtà si trattava dell’iniziativa di un’imprenditrice siciliana che possedeva delle vaste campagne con molti filari d’ulivo. Aveva intrapreso la produzione dell’olio e voleva venderlo negli States. Duilio comprese che i profitti sarebbero stati vantaggiosi poiché un buon olio siciliano era abbastanza richiesto sul mercato americano. Si mise in contatto con la persona in questione proponendo un contratto interessante per entrambi. Scoprì che era una trentenne nubile, si disse disposta a firmare quel contratto che avrebbe consentito al suo olio di essere smerciato facilmente, anzi consigliò Duilio di informarsi sulla sua produzione attraverso fonti informatiche. Così lui imparò tante cose sull’olio, in particolare si rese conto che quello di cui si stava interessando era un prodotto extravergine ricavato dalla spremitura a freddo di olive appena raccolte e portate immediatamente al frantoio per garantire il minor grado di acidità possibile. L’olio non era filtrato e per questo sul fondo delle bottiglie si poteva trovare del deposito residuo. Ma ciò era indicativo del fatto che fosse stato imbottigliato nell’annata di produzione dichiarata. Era un indice di qualità per chi apprezza l’olio grezzo così come esce dal frantoio. Dopo, era travasato in grandi contenitori e lasciato a depositare. La fase successiva era quella dell’imbottigliamento. Duilio si rese conto che quello era un olio non filtrato, fruttato, dalle sensazioni di erbaceo, amaro e pungente, dalla densità e dalla splendida persistenza aromatica. Poteva incantare il palato dei consumatori statunitensi. L’imprenditrice si chiamava Adriana e lo invitò a visitare le sue terre e i magazzini per la spremitura e produzione dell’olio. Non poteva partire personalmente per la Sicilia, dunque pensò di mandarvi un suo collaboratore. Tra tutti, scelse Jack, un giovane impiegato che aveva le mansioni di public relation. Era alto circa due metri, biondo, piacente e dinamico. Si era distinto per la sua sagacia e prontezza sul lavoro. Duilio non sapeva però che fosse anche maldestro nelle abitudini quotidiane e nella prosaicità della vita. -Jack, dovrai andare in Sicilia a conoscere una nostra nuova cliente e visiterai le sue campagne per la produzione dell’olio, - gli disse un giorno. -Okay capo. Manda me perché conosco bene l’Italiano, vero? -Soprattutto perché confido nella tua perspicacia. Dovrai capire se quelle terre rendono bene e se l’affare che stiamo avviando possa essere redditizio. Insomma quanto olio si produce? Potrà soddisfare almeno la nostra parte del mercato statunitense? Tu sai che anche una piccola parte garantisce già buoni guadagni. -Non si preoccupi, ci penserò io, stia tranquillo. Così Jack partì e arrivò in Sicilia dove, all’aeroporto, lo attendeva Adriana, che era stata avvisata di tutto. Di tutto, tranne che dell’altezza dell’individuo. Ora caso voleva che lei fosse una ragazza un po’ bassina, bellissima, ma proprio piccolina. Possedeva un viso dolce, con due occhi stupendi e una bocca birichina e incantevole. Sfoggiava una magnifica massa di capelli color castano lucido. I due guardandosi, ebbero l’impressione di formare l’articolo Il. Si sorrisero comunque, attratti reciprocamente. -Piacere signorina, io sono Jack, collaboratore di Duilio. Vengo per conoscerti. J am glad. -Il piacere è mio Jack. Io sono Adriana e non mi aspettavo che fossi così spilungone! Ah ah ah ah. -Spilungone? Cosa è spilungone? -Alto, very high. Ma no problem. -Oh yes, sì, mia madre mi ha fatto very high. Ah ah ah ah. Nel passare attraverso le vetrate scorrevoli dell’aeroporto, Jack vi restò incastrato dando i primi segni d’essere maldestro. Quando arrivò nelle campagne di Adriana e ne vide l’enorme estensione, rimase ben impressionato e cominciò ad aggirarsi tra i filari d’ulivo inciampando ogni tanto. Guardava ogni albero e toccava le olive. -Signorina, quanti kilogram producete in un anno? -Oh Jack! Non posso quantificarlo con precisione. Cioè voglio dire che la quantità cambia di anno in anno. Perché se l’annata non è buona, gli alberi non producono olive o, se le fanno, non sono buone e allora si produce poco olio. Però in genere ne produciamo moltissimo ed è di qualità eccellente, credimi. -Okay Adriana. Posso chiamare così vero? But non c’è possibilità che tutti gli anni sono buoni? -La possibilità riguarda il tempo meteorologico. The Wheather forecast. -Yes, ma gli operai lavorano sempre molto? Lavorano nimbly, veloce? -Jack siamo in Sicilia. Lavorano come possono e con i loro ritmi. -Puoi mandare via e prendere gente che lavora molto. Mentre camminava, lui non si accorse che stava mettendo i piedi dove la terra era concimata e, prima che Adriana potesse avvisarlo, si era impantanato in uno strato immondo di cacca. La ragazza rise della sua sbadataggine e lo invitò in casa a ripulirsi. Poi gli propose di ospitarlo a dormire. Si conobbero e si piacquero sempre più. Parlarono delle rispettive vite, dei loro gusti, delle preferenze reciproche. Insomma ebbero modo di scambiarsi impressioni e opinioni. Le specialità di quelle terre non erano solo le olive, ma altri prodotti agricoli pieni di sapore e profumi che Jak assaporò entusiasta. Dopo una settimana di permanenza, era innamorato non solo di Adriana ma di tutto quel posto. Fecero il bagno nella piscina dietro la casa e Adriana esibì il suo corpo delizioso: in acqua, la differenza di statura si avvertiva meno. Giocarono a tennis nel campo adiacente alla piscina e lei mostrò il suo dinamismo. Insomma s’innamorarono e risero insieme come non accadeva a entrambi da qualche tempo. Una sera, passeggiando attorno alla piscina, Adriana chiese: -Tornerai più in America Jack? La domanda lo colse impreparato e si girò di scatto verso lei, mise un piede in fallo e precipitò nell’acqua tutto vestito. La ragazza non finiva più di ridere. Poi gli porse la mano per aiutarlo a risalire, ma lui la tirò verso di sé e la fece cadere in piscina. Si abbracciarono felici galleggiando. -J non torno in America, ma tu dirai a Duilio. Ah ah ah ah. |
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