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Il controllo del tasso alcolemico
     Marco stava tornando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici in un locale notturno fuori città. Procedeva lungo l’autostrada a un’andatura molto sostenuta e non consentita dal codice della strada.
     A un tratto vide in lontananza un posto di blocco della polizia e cercò di rallentare, ma ormai era troppo tardi. Due agenti gli fecero le dovute segnalazioni di fermarsi e lui accostò l’auto accanto al guardrail. Si avvicinò un poliziotto basso e tarchiato con lo sguardo accigliato e indagatore: - Libretto e patente, prego. Dopo di che daremo luogo al controllo del tasso alcolemico.
    -Guardi appuntato che io sono astemio e non bevo mai alcolici.
     -Non cerchi di prendermi in giro, si vede perfettamente che è sbronzo.
     -Come faccio a essere sbronzo se non bevo che Coca Cola.
      -Voi alcolisti non capite che vi rovinate la vita e che potreste invece disintossicarvi e non bere più. Con il fegato non si scherza, il suo sarà già a pezzi.
      -Guardi che io non mai avuto problemi di fegato e che, ripeto, non posso bere alcolici.
-Basta! Per giunta siete dei bugiardi e pronti a uccidere i poveri innocenti sulle strade!
-Andavo a 180, questo lo ammetto, ma non perché avessi bevuto.
-Ah no eh! Poverino! E allora per quale motivo ha un aspetto orrendo?
-Non so che aspetto possa avere. Forse sarà dovuto al sonno perso.
-Per giunta! Guida in stato di ebbrezza e in preda al sonno! Lo sa che potrei portarla subito al comando e incriminarla?
-Sì, però prima vorrei chiamare il mio avvocato.
L’accenno all’avvocato fece calmare momentaneamente il poliziotto.
A questo punto Marco volle dimostrare di non essere ubriaco declamando uno scioglilingua: - Tre trentini entrarono a Trento tutti e tre su tre treni.  Avete sentito?  Non inceppo. Non sono sbronzo, come ve lo devo dire?
-Anche mio cugino era alcolista e credeva di poter dire qualunque scemenza. Attenzione amico mio, la sua salute è seriamente compromessa.
Per fortuna a questo punto intervenne l’altro poliziotto e disse con fare sbrigativo:- Su non perdiamo tempo, procediamo al test del tasso alcolico. -
Infatti, poco dopo Marco si trovò davanti al naso il famoso palloncino dentro il quale doveva soffiare.
-Invece di sottoporvi a simili ignominie, voi etilisti dovreste rivolgervi all’associazione degli alcolisti anonimi. Dovreste cercare di uscire dal fango in cui siete immersi – continuava a blaterare il poliziotto.
-Io non sono immerso in nessun fango e non sono alcolista giacché sono astemio, come glielo devo dire!
-Soffi, soffi qui dentro- si affrettò a dire il collega.
 Marco soffiò ed emerse che non aveva alcun tasso alcolico nel sangue.
Il poliziotto sbiancò in viso e disse: - ripetiamo il test. Soffi di nuovo.
L’operazione fu ripetuta e di nuovo il test risultò negativo.
A questo punto il collega poliziotto era seriamente imbarazzato e disse che avrebbero fatto solo una multa per eccesso di velocità. L’altro non proferiva parola, era verde e non riusciva a guardare in faccia Marco. Questi pagò la multa, risalì in macchina e ripartì dopo aver fatto i complimenti al poliziotto per la sua sagacia nel riconoscere la guida in stato di ebbrezza.
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