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Circondato da una luce E’ un luogo dove tutto può succedere: Medjugorje è un paese mistico, quasi magico, carico di suggestione e di fede. I cattolici laici vi si recano a migliaia ogni anno. Ci andai anch’io qualche tempo fa, accorgendomi che il miracolo più grande che vi accade riguarda proprio la fede. Coloro che si recano a Medjugorje per curiosità o per osservare, ritornano ai loro paesi carichi di pietà e di stupore. Ci sono due grandi strade disseminate di negozietti che vendono articoli religiosi di ogni tipo. Quasi al loro centro vi è la chiesa parrocchiale di San Giacomo. E’ semplice e disadorna, fiancheggiata da due alti campanili e con un cortile d’accesso molto ampio. Ma ancora più vasto è il piazzale retrostante dove è stato costruito un gigantesco gazebo che ricopre l’altare dell’adorazione. Il piazzale contiene circa cinquemila posti a sedere. Lo spirito ascetico che vi si respira è incredibile, ma vi è anche serenità, voglia di aggregarsi, di stare insieme a gente sconosciuta che arriva dai paesi più lontani e che parla lingue e dialetti diversi. Gli Italiani di tutte le regioni sono i più numerosi. Avevo pensato di andare con un’auto a visitare altri posti dell’Erzegovina e della Croazia, ma sono stata risucchiata dal vortice delle preghiere continue, delle adorazioni, delle messe, delle celebrazioni varie. Ciò che maggiormente mi ha suggestionato è stata la visita alla statua del Cristo Risorto, che “suda”. Si tratta, infatti, di una statua gigantesca rappresentante il Signore che si solleva dal sepolcro e da essa escono delle gocce di sudore umano. Con i miei occhi le ho viste uscire da un ginocchio del Cristo. Non vi era possibilità d’inganno, tanta gente bagnava i fazzolettini e il ginocchio continuava a trasudare. Il due novembre, giorno dell’apparizione della Madonna, la veggente era arrivata nel luogo detto della Croce Blu, e tutti erano in attesa. Io non ho visto proprio nulla, anche perché mi ero distratta e, stanca dell’attesa e della calca, ero andata a passeggiare lì vicino. Alcune persone hanno detto di avere visto il sole avvicinarsi alla terra, altre di aver visto la veggente trasfigurarsi in volto. Ho pensato che si trattasse di semplici suggestioni e illusioni. Poi però quando sono tornata in albergo, a tavola, ho ascoltato il racconto di una ragazza che, a quanto pare, era sul luogo dell’apparizione insieme al fidanzato. La ragazza si chiamava Lorenza e il fidanzato Marcello (almeno ricordo questi nomi ma no ne sono sicura). Mentre pranzava di fronte a me, ha cominciato a dire: “Una cosa incredibile! Era una sconosciuta. Quella tizia era là, proprio davanti a noi e ci guardava. Io e il mio fidanzato, Marcello, osservavamo con attenzione il cielo, ma non vedevamo niente. Lontana da noi c’era la veggente che parlava con la Madonna, però ci dava le spalle e non sentivamo e non vedevamo nulla. Sono trascorsi dieci minuti e abbiamo capito che l’apparizione era terminata. Dunque io e Marcello ci siamo abbracciati, anche perché sono incinta e siamo felici. A questo punto la tizia ci ha comunicato di aver visto Marcello circondato da una luce e di aver intuito che la madre lo protegge. Siamo rimasti senza parole come due scemi; ci ha sorriso e si è allontanata. Tra l’altro non poteva sapere che la mamma di Marcello è morta. Ripresi dallo stupore, ho spinto il mio fidanzato a raggiungere la tizia per ringraziarla. Ha detto di essere di Piacenza e che era una come noi, ma siccome aveva visto quella luce, aveva voluto informarci.” Io ascoltando il racconto di Lorenza, ero allibita, ma ho subito affermato che ci credevo, cioè ero convinta che quella signora avesse visto Marcello circondato da una luce. Probabilmente era stata una manifestazione dello Spirito Santo che solo quella signora aveva potuto intercettare. Il padre di Lorenza era a tavola con noi e ha dimostrato il suo scetticismo e tutti i suoi dubbi: “Io non credo alle visioni” ha esclamato “ non credo a queste cose. Come è possibile che quella ha visto una luce attorno a mio genero?” Così dicendo, probabilmente, quell’uomo stava riconsiderando la sua posizione di miscredente. Medjugorje è un luogo di religiosità e di fede. Ma a volte si intende per fede la credenza nell’esistenza di Dio, distinguendo tra la convinzione personale e quella che è materia di confessione religiosa. A Medjugorje c’erano anche persone di altre confessioni. Perché ci vanno? E’ difficile rispondere. Di una cosa però sono convinta e cioè che il padre di Lorenza sia ritornato a casa convertito al Cristianesimo. |
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