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bomba_acquaLa bomba d’acqua
 
Come si forma una bomba d’acqua? I nubifragi sono sempre esistiti, ma ultimamente ci sembrano più frequenti del solito. Perché? Per capirlo bisogna prima sapere come si forma una bomba d’acqua. Essa si forma quando una forte corrente di aria calda in ascesa impedisce alle gocce di pioggia condensate di cadere a terra. La pioggia, già formatasi, si solleva e aumenta in dimensione, mentre altre gocce più piccole si formano ai livelli più bassi. In questo modo, grandi quantità d’acqua si accumulano nell’atmosfera, per poi precipitare tutte insieme quando le correnti ascendenti si indeboliscono e le nuvole non riescono più a trattenerle.
Le bombe d’acqua sono più comuni in montagna e in collina, perché le pendenze del terreno facilitano la risalita delle correnti d’aria calda verso l’atmosfera. Ma i nubifragi possono colpire qualsiasi territorio e sempre più spesso; ne sentiamo parlare per l’intensità e gli effetti devastanti che hanno in Europa e in Italia.
In una cittadina della Sicilia, circa due anni fa, ci fu una bomba d’acqua catastrofica che sconvolse l’intero abitato. Molte automobili furono sommerse e travolte dall’acqua piovana. Ci furono fenomeni cosmici per cui le televisioni non funzionarono più, le radio neppure, i cellulari si spensero e così pure i frigoriferi.
La cosa più incredibile accadde alla mia amica Marcella che è un amante di orologi. Difatti a casa sua, ne possiede più di cinquanta fra orologi da polso, orologi da tavolo, orologi da muro, pendoli, e antichi orologi da collezione. Bene, cosa accadde? Tutti smisero di funzionare contemporaneamente. Sembrava incredibile! Eppure da che funzionavano e segnavano tutti la medesima ora, a che non funzionarono più!
Marcella quando si accorse di questo fenomeno, non credette ai suoi occhi. Invece si dovette convincere che nessuno degli orologi funzionava. Tutti segnavano la medesima ora in cui si erano fermati. Ma come era possibile? Fra orologi da polso, da taschino, pendole, orologi da tavolo e ciondoli, erano più di cinquanta!
Prese quelli da polso, li mise tutti in un sacchetto, e si recò dal suo orologiaio di fiducia. Questi naturalmente si mise a ridere quando sentì tali lamentele:  “Ah ah ah ah ah signora, ma che dice? Si sono fermati tutti? Non è possibile! E segnano tutti la stessa ora? Ah ah ah ah. Un fatto del genere non si è mai sentito!”
Marcella dal canto suo: “Non si è mai sentito eeeeeh? Eppure a me è successo! ed è inutile che rida tanto!”
Si sentiva offesa e presa in giro. Girò sui tacchi e se ne andò. Sapeva che in centro vi era il negozio di un orologiaio importante e molto stimato, che vendeva orologi preziosi quali Cartier, Gucci, Tissot, Rolex, ecc. Si recò da quello e anche a lui raccontò dei suoi tanti orologi che si erano fermati tutti alla stessa ora dopo la bomba d’acqua.
Questo signore spalancò gli occhi alle parole di Marcella, ma non rise e anzi disse che poteva trattarsi di un fenomeno fisico o meteorologico molto raro e interessante. Spiegò che esisteva un centro mondiale di controllo dell’orologio e che a quel centro si potevano inviare i suoi orologi. Solo che la spedizione costava molto cara, l’assicurazione costava ancora di più e bisognava che lui spiegasse la ragione di quell’invio, quindi anche lui voleva essere pagato.
Marcella capì che avrebbe dovuto spendere molti soldi!
A questo punto chiese consiglio al suo saggio marito e questi le disse di lasciar perdere: “Cosa ci guadagni scusa? Spendi solo molti soldi inutilmente. Lo fai per la scienza? Gli scienziati considereranno il fenomeno solo un fatto casuale, come lo considero anch’io. Lascia perdere, ascoltami.”
Così Marcella conservò i suoi tanti orologi, ma non dimenticò mai più quello strano fenomeno, perché lo considerò sempre un caso scientifico, e lei aveva interrotto il sistema di ricerca della scienza che non finisce mai.

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