marchesaADRIANA

“La contessa Cecilia partorì una figlia illegittima e pensò di chiamarla Adriana.
Era il frutto dell’amore fedifrago tra lei, contessa d’Atria, e il marchese Romualdo di Buccheri. Una vecchia balia ebbe l’incarico di crescere la piccola. Purtroppo il marchese Romualdo morì all’improvviso.
Un giorno Cecilia seppe anche della morte della sua creatura, ma non era vero perché Adriana era stata adottata. Infatti crebbe e divenne una fanciulla bellissima, educata da nonno Costanzo, un vecchio duca spodestato. Quest’ultimo aveva un nipote, Gerlando, che spesso andava a trovarlo e s’era innamorato di Adriana. Improvvisamente la madre adottiva di Adriana si ammalò gravemente, svelò al vecchio Costanzo che Adriana non era sua figlia e l’affidò a lui.
Nel frattempo la contessa Cecilia s’era ritirata in un convento dove Adriana si recava a ricamare. Le due donne s’erano conosciute e affezionate. Nonno Costanzo venne a sapere dalla balia di chi fosse figlia Adriana. Successivamente incontrò la contessa e le rivelò che Adriana era in realtà sua figlia. Per altro il marchese Romualdo di Buccheri prima di morire aveva segretamente nominata sua erede la figlia naturale nata da Cecilia. Il caso si complicò quando il conte d’Atria ebbe un attacco di cuore. La contessa pentita gli confessò la sua colpa. Finalmente corona contecorona ducaCostanzo ottenne giustizia e tornò in possesso del titolo di duca. Naturalmente nominò suo erede Gerlando. Cecilia svelò a tutti l’esistenza del testamento segreto di Romualdo e la ragazza ottenne il titolo di marchesa. Come se non bastasse, il conte d’Atria morendo, aveva perdonato la moglie e riconobbe Adriana come figlia. Dunque ella ebbe anche il titolo di contessa. Ma il destino aveva deciso che avesse finanche il titolo di duchessa sposando Gerlando. In poche parole, Adriana d’Atria e di Buccheri fu marchesa, contessa e duchessa.                         
E’ vera questa storia? Difficile crederlo, però il segreto della felicità consiste proprio nel prestare orecchio sempre e comunque agli altri, anche quando raccontano panzane e storie incredibili come questa! Bisogna agire bene anche regalando solo la semplice attenzione. Non ci si annoia mai se si ascolta il mondo che ci circonda. Le persone e il rumore delle cose attorno ci riempiono la vita. Sicuramente la prima persona che narrò la storia di Adriana, raccontò una vicenda completamente diversa, ma passando di bocca in bocca, la storia si è arricchita e trasformata. In fondo anche la Storia con l’Esse maiuscola altro non è che il romanzo di ciò che è veramente successo.